Dettagli progetto

Descrizione: Ha visto finanziato il progetto ARTIGIANANDO in Ati con le cooperative Tulipano e Inkarta dal Bando di Officina Solidale del 2005 e promosso l'apertura di una Bottega Artigianale;
Anno: 2005
Ente: Regione Marche
Obiettivi: Il presente progetto si è posto come finalità quella di aprire una nuova struttura idonea allo svolgimento di attività di artigianato artistico sia legato alle aziende e alle istituzioni che al dettaglio, che permetteranno una produttività ed una attività lavorativa propedeutica ad una eventuale assunzione dei soggetti svantaggiati presso altre ditte del territorio o tale che permetta loro una concreta futurizzazione ed un reale consolidamento dell’occupazione all’interno della struttura stessa. L’obiettivo finale è, quindi, quello di far acquisire il ruolo lavorativo, che potrà essere esplicato all’interno della cooperativa o speso nel mercato del lavoro. Le cooperative possono vantare di aver formato persone che sono poi state già assunte da imprese private, questo grazie all’utilizzo di progetti individualizzati monitorati in itinere e realizzati in accordo con i servizi territoriali competenti. Inoltre le cooperative si interesseranno a integrare le attività produttive con momenti ludico-ricreativi sia all’interno della stessa struttura che in collaborazione con altre realtà presenti sul territorio locale. I progetti individualizzati si possono così sintetizzare: 1.Progetti osservativi/addestrativi 2.Progetti socio-assistenziali 3.Progetti socio-educativi 4.Progetti di mediazione all’occupazione 5.Progetti di occupazione produttiva all’interno delle cooperative Tutti i vari progetti vengono e verranno costantemente verificati e monitorati da tutor che hanno la responsabilità della gestione del progetto ed il compito di seguire ed aiutare la persona sia nella prima fase di inserimento, quando è richiesta un’opera di insegnamento delle mansioni da svolgere e di interazione con gli altri lavoratori, sia in un secondo momento quando diventa importante il controllo e la verifica del progetto da farsi insieme agli operatori dei servizi. Le cooperative si avvarranno anche di personale con competenze specifiche come uno psicologo ed un educatore per rendere più proficuo il tipo di progetto adottato. Il progetto vuole realizzare un servizio capace di offrire al soggetto svantaggiato un percorso formativo e lavorativo personalizzato dove le varie componenti (laboratori di lavoro, S.I.L, equipe di lavoro) si integrino e completino. Il tutto però non potendo prescindere da interventi integrati con il territorio, poggia anche sulla possibilità di potenziare e sviluppare la attuale rete territoriale di servizi da noi già avviata (servizi ASL, Comuni, Centri per l'impiego ecc.). Con questa iniziativa delle cooperative Castelvecchio, Tulipano e Inkarta si è giunti quindi a quella reale e importante integrazione interistituzionale atta a realizzare interventi che rientrando in un progetto globale di vita del soggetto garantiscono efficacia ed efficienza. I già buoni rapporti tra le cooperative ed i servizi territoriali col progetto, saranno maggiormente sviluppati, garantendo un partenariato più stabile e duraturo. Da non dimenticare che le nuove opportunità lavorative, adeguate anche per coloro che attualmente usufruiscono di borse lavoro (a causa dell’impossibilità di collocamenti nelle precedenti e storiche attività lavorative presenti sul territorio), permetteranno la trasformazione di alcune borse lavoro in assunzioni da parte delle cooperative impegnate nel progetto con un evidente risparmio (o possibilità di reinvestire tali borse lavoro per altri utenti) da parte dell’amministrazione comunale.
Risultati: Il progetto denominato “Artigianando” prende il via il 23.11.2005. Le prime azioni svolte sono state quelle relative all’organizzazione delle attività del progetto. Questa fase è iniziata a partire dal mese di settembre 2005 e ha visto impegnati i partner del progetto in una serie di incontri sia fra loro che con le strutture socio-sanitarie del territorio. Questi incontri sono serviti a far conoscere il progetto ai servizi territoriali e ad organizzare l’esecuzione dello stesso fra le cooperative partecipanti. Nel mese di ottobre si sono svolti incontri conoscitivi con utenti indicati dei servizi socio – sanitari e si è operato per l’individuazioni dei locali ove svolgere sia la formazione che le successive attività produttive. A partire dall’attivazione del progetto, il 23.11.2005, si sono da subito attivate n. 3 assunzioni/borse lavoro della durata di mesi 6 e si è incominciato un percorso di professionalizzazione e conoscenza delle attività artigianali presso la sede della Cooperativa Sociale Inkarta sita a Fabriano in via Pietro Nenni n.18/a . In questa fase si è incontrata la prima criticità. Operativamente parlando ci si è resi conto che per offrire un miglior servizio di informazione/formazione non era possibile attivare immediatamente le dieci borse lavoro/assunzione come previsteo dal progetto presentato. Tale criticità è stata superara attraverso l’attivazione delle borse lavoro/assunzione con cadenza differenziate mantenendo comunque invariato sia il numero dei ragazzi coinvolti che il monte ore complessivo (vedi nostra comunicazione del 25.11.2005). Contemporaneamente alla attivazione delle prime borse lavoro/assunzioni si sono svolte due ulteriori azioni: 1) ci si è attivati, come da progetto, per allestire uno spazio produttivo autonomo presso i locali della Cooperativa Sociale Castelvecchio siti a Fabriano in via della Ceramica 18; 2) si è individuato e locato, come ampliamento del progetto, un locale commerciale, sito in via Balbo n. 75 nel centro storico di Fabriano. Questa attività commerciale e stata denominata “Artigianando” Tale locale aveva ed ha il fine di commercializzare le produzioni dei soggetti coinvolti nel progetto. La locazione dell’unità commerciale e l’intestazione della relativa licenza è stata effettuata dalla cooperativa sociale il Tulipano. Sabato 10.12.2005 alle ore 10.00 si è organizzato presso il CAG di Fabriano sito in via De Gasperi n. 8 un convegno di presentazione del progetto e di riflessione delle tematiche dell’inserimento lavorativo dei disabili nella zona montana. Tale giornata di lavori ha visto la partecipazione delle maggiori cariche istituzionali cittadine e del territorio fra cui il VicePresidente della Provincia di Ancona Giancarlo Sagramola, il Sindaco di Fabriano Ing Roberto Sorci, l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Fabriano Prof.ssa Sidonia Ruggeri, l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Sassoferrato Avv. Michele Venturi, rappresentanti politici della Comunità Montana Esino – Frasassi, dirigenti e funzionari di vari enti del territorio. Oltre alla presentazione del progetto si sono affrontate le questioni relative alla corretta applicazione della legge 68/1999. Nel frattempo veniva completata la formazione dei primi tra ragazzi coinvolti nel progetto e con loro veniva attivata la prima unità produttiva nei locali della Cooperativa Sociale Castelvecchio siti in via Ceramica n. 18. Si sottoscrivevano, a partire dai primi di gennaio 2006, altre 4 borse lavoro/assunzioni da avviare al percorso di formazione professionale del progetto presso i locali della Cooperativa Sociale Inkarta. Con l’inizio del nuovo anno i partner del progetto hanno incominciato a promuovere tutta una serie d’incontri con il centro per l’impiego, con le aziende del territorio fabrianese, con le aziende dei territori limitrofi comprese le confinanti realtà produttive umbre. Qui abbiamo incontrato la seconda criticità: a fronte di un forte interessamento da parte dei rappresentanti di queste aziende in realtà non si sono concretizzate, ad oggi, reali commesse artigianali produttive. Le motivazioni di questa criticità sono diverse. Dalla crisi del distretto industriale, al turn over dei dirigenti di alcune importanti aziende, alla richiesta di alcune aziende di rinviare agli inizi del 2007 fattive collaborazioni. Quindi è nostra intenzione, così come anche richiesto da alcune di questa aziende, di effettuare un ulteriore giro di contatti subito dopo le festività natalizie 2006. Abbiamo superato questa criticità potenziando l’attività commerciale legata al punto vendita del negozio “Artigianando”. Al fine di promuovere il punto vendita, di incentivare all’acquisto e far conoscere le produzioni dei ragazzi coinvolti nel progetto in collaborazione con vari soggetti e istituzioni si sono tenute tutta una serie di mostre di artigianato artistico e di prodotti d’arte (vedi nostre comunicazioni). Tramite questa attività l’ATI ha fatto conoscere le proprie qualità organizzative e le proprie competenze professionali. Questo ha permesso di partecipare e far partecipare i ragazzi delle stesse cooperative a tutta una serie di attività preparatorie e connesse alla mostra che si è tenuta, a Fabriano e denominata “Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento” (maggio – settembre 2006). A partire dal mese di febbraio 2006 si sono attivate ed è iniziata la formazione delle ultime 3 borse lavoro/assunzioni. Le attività produttive sono regolarmente continuate fino a fine progetto (ottobre 2006), tali attività hanno permesso di tenere regolarmente aperto e rifornito il punto vendita ed hanno consentito la creazione di un piccolo magazzino dei prodotti messi in vendita. Nei primi sei mesi, grazie anche al “biglietto da visita” rappresentato dal progetto “Artigianado” l’ATI ha promosso e ottenuto una serie d’incontri con l’Assessore Regionale alla Formazione Professionale Prof. Ugo Ascoli, con le cooperative del territorio e con le centrali cooperative. Incontri mirati all’analisi e alle possibili ipotesi applicative della legge 68/99. Un volta avviata e portata a regime l’attività produttiva, attività svolta fino a fine progetto nei locali di proprietà della Cooperativa Sociale Castelvecchio sita a Fabriano in vicolo della Ceramica n. 18 l’ATI si è impegnata ad individuare struttura artigianale idonea da acquistare per continuare e sviluppare le attività indicate nel progetto “Artigianando”. Questa attività è stata per la partnership quella di maggiore criticità. Infatti la ricerca di un immobile che rispondesse a tutte le caratteristiche individuate dall’ATI per essere ritenuto idoneo al proseguimento del progetto si è dimostrata di grande difficoltà. L’ATI aveva individuato come essenziali le seguenti caratteristiche dell’immobile: 1)metratura compresa tra i 100 mq e i 150 mq; 2)prezzo di mercato congruo e adeguato alle reali caratteristiche e condizioni di mantenimento dell’immobile; 3)posizione in zona si industriale/artigianale ma con adeguati servizi di trasporto pubblico; 4)possibilità di comodo accesso e adeguata possibilità di parcheggio dei mezzi trasporto privati; 5)possibilità di un adeguato e comodo spazio per il carico e lo scarico dei prodotti; 6)accessibilità e fruibilità della struttura a persone con ridotta capacità motoria; 7)possibile realizzazione, all’interno della struttura, di servizi igienici per portatori di handicap; 8)certezza dell’acquisto libero da pesi finanziari; 9)certezza dell’acquisto libero da servitù. La difficoltà di riuscire a soddisfare tutte queste esigenze, ritenute dall’ATI essenziali per una corretta prosecuzione del progetto, hanno portato alla richiesta di una proroga del progetto stesso che è terminato a fine ottobre 2006 anziché il 20 agosto 2006. Il tempo richiesto di proroga ha permesso di acquistare l’immobile con le caratteristiche sovra indicate. Tale immobile, come da scrittura privata, è stato acquistato dalla cooperativa sociale “il Tulipano”. Dei dieci utenti coinvolti nel progetto alla data odierna: 1)3 sono assorbiti presso la cooperativa sociale Castelvecchio con proroga dei loro contratti dopo la chiusura del progetto; 2)1 è stato assorbito presso la cooperativa sociale Inkarta con proroga del contratto dopo la chiusura del progetto; 3)1 ha avviato una attività di artigianato artistico in proprio diventando fornitore del punto commerciale “Artigianando”; 4)1 ha avviato un’attività commerciale in proprio; 5)2 hanno trovato, grazie all’esperienza maturata e alle credenziali date dalla cooperativa sociale il Tulipano, diverso collocamento; 6)1 sta attraversando una recrudescenza acuta della forma di disabilità di cui si trova affetto; 7)1 ha dimostrato poco interessa all’attività artigianale e al mondo lavorativo legato alla cooperazione sociale. Ad oggi con l’acquisto dell’unità produttiva e con il mantenimento del punto vendita (il contratto di locazione dell’immobile scade fra cinque anni), le cooperative coinvolte nel progetto intendono proseguire gli obiettivi e le finalità del progetto appena concluso con le seguenti modalità: 1)dopo aver imbiancato e realizzato il bagno per portatori handicap nell’unità produttiva acquistata riprendere la produzione di prodotti artigianali per il punto vendita. Attività produttiva svolta da nuovi utenti affetti da disabilità, utenti individuati e assistiti dai servizi socio – sanitari del territorio fabrianese e montano; 2)effettuare nuovo giro informativo delle attività del progetto, nei primi giorni del 2007, presso le ditte del territorio che si erano dimostrate interessate ad avviare una collaborazione relativa ai prodotti artigianali già realizzati o alla progettazione di nuovi; 3)attivare sito internet per far conoscere e vendere i suddetti prodotti.